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| LA GEOLOGIA Leo Adamoli |
FARINDOLA NEL PAESAGGIO Dabiele Toppeta |
da: Farindolaambiente, storia, turismo COGECSTRE EDIZIONI Il territorio montano del Comune di Farindola, caratterizzato da un bosco esteso di faggio, è inserito nella Riserva Naturale Regionale Voltigno e Valle d'Angri. Comprende il settore sud-orientale del massiccio del Gran Sasso e precisamente il tratto in cui la catena da un andamento WNW-ESE assume gradualmente una direzione N-S. Il paesaggio geomorfologico dell'area, largamente determinato dalla sua struttura tettonica, offre... |
ambiente, storia, turismo COGECSTRE EDIZIONI Padre Serafino Razzi, domenicano del '500 descriveva Farindola come località "posta alle radici di altissime montagne, in un alto colle sotto cui corre gelidissimo il fiume Tavo poco lontano dalle fonti". L'immagine è anche oggi pienamente evocativa della realtà se riferita al centro abitato principale dato che esso, allungato su uno sperone roccioso alle propaggini del... |
| I CORSI D'ACQUA Giuseppe di Domenicantonio |
LA RISERVA DI VOLTIGNO E VALLE
D'ANGRI Fernando Di Fabrizio |
da: Farindolaambiente, storia, turismo COGECSTRE EDIZIONI Alli XV di luglio 1575 andai con un compagno a una Terretta cinque miglia lontane a Penna, detta Farinola, posta alle radici di altissime montagne, in un alto colle, sotto di cui corre gelidissimo il fiume Tavo, poco lontano dalle proprie fonti. Così padre Serafino Razzi, sacerdote domenicano, diarista e grande viaggiatore introduce, nella seconda metà del XVI secolo, il suo viaggio a Farinola (oggi Farindola), colpito, a primo acchitto, dalla... |
ambiente, storia, turismo COGECSTRE EDIZIONI A Sud del Gran Sasso d'Italia la linea appenninica viene interrotta dal maestoso Vallone d'Angora che separa l'altopiano di Campo Imperatore dalla valle carsica del Voltigno. Il 28 settembre 1989 la Regione Abruzzo ha istituito in questo territorio la riserva naturale più estesa. Ben 5.172 ettari di faggete, prati, rocce calcaree, doline... |
| IL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO - LAGA Fernando Di Fabrizio |
LA VEGETAZIONE Gianfranco Pirone |
da: Farindolaambiente, storia, turismo COGECSTRE EDIZIONI Per i romani era l'ombelico d'Italia, il Fiscellus mons. Per Francesco De Marchi, il capitano bolognese che nell'agosto del 1573 raggiunse la vetta aspra e selvaggia era il Monte detto Corno. Per le generazioni del 2.000 il Gran Sasso d'ltalia sarà conosciuto come Parco Nazionale. |
da: Farindolaambiente, storia, turismo COGECSTRE EDIZIONI La notevole estensione altitudinale del territorio di Farindola (si va dai 280 m circa sul solco del Tavo fino ai 1.892 m della vetta di M. S. Vito), la morfologia articolata, aspra e tormentata, soprattutto nella fascia montana, e la millenaria presenza dell'uomo, hanno favorito... |
| LA FAUNA Dario Febbo |
L'AREA FAUNISTICA DEL CAMOSCIO Allive del corso "Operatore turistico in aree protette" - Enfap |
da: Farindolaambiente, storia, turismo COGECSTRE EDIZIONI Nell'esteso territorio di Farindola si riscontra una notevole diversità di ambienti: tra i più rappresentativi troviamo quelli forestali, rupestri, dei pascoli di quota, fluviali, oltre a quelli coltivati, più a valle.
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ambiente, storia, turismo COGECSTRE EDIZIONI L'area faunistica di Farindola è stata inaugurata il 29 luglio 1992 a 100 anni dalla scomparsa dell'ultimo camoscio del Gran Sasso d'Italia. |
| tratto
da: AREE PROTETTE
D'ABRUZZO Fernando di Fabrizio - COGECSTRE EDIZIONI |
tratto
da: Il Viaggio di
Naturino Coop. Green World |
A sud
del Gran Sasso d'Italia la linea appenninica viene interrotta dal
maestoso Vallone d'Angora che separa l'altopiano di Campo Imperatore
dalla valle carsica del Voltigno. Il 28 settembre 1989 la Regione
Abruzzo ha istituito in questo territorio la riserva naturale più
estesa... |
Come
tutti gli esseri viventi anche l'uomo, fin dalle sue origini, ha dovuto
combattere contro alcuni pericoli che lo |
| tratto
da: FARINDOLA INVITA A VISITARE LA RISERVA |
da: Camozze
anno II, n.7, anno 2001 Il camoscio d'Abruzzo |
La
Riserva Naturale del Voltigno - Valle d'Angri comprende il settore
sud-orientale del massiccio del Gran Sasso e precisamente il tratto in
cui la catena da un andamento WNW-ESE assume gradualmente una
direzione N-S. |
Purtroppo per molte delle specie animali
con il passare del tempo si assiste ad una loro diminuzione numerica e ad
una contrazione del loro areale di distribuzione. |
| tratto
da: ABRUZZO UNA
TERRA DA SCOPRIRE CARSA EDIZIONI |
tratto da: Camozze Anno II numero 7 Inverno 2002 |
"E
quindi passai in terra d'Abruzzi, dove gli uomini e le femmine vanno in
zoccoli su pe' monti" - Frate Cipolla (Decameron,
giornata sesta-novella decima)
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“Che
il lupo sia” (Marianna Patalano) |
| tratto da: Camozze Anno II numero 7 Inverno 2002 | tratto da: Camozze Anno II numero 7 Inverno 2002 |
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Purtroppo
per molte delle specie animali con il passare del tempo si assiste ad
una loro diminuzione numerica e ad una contrazione del loro areale di
distribuzione. |
Diario
di un giorno sulle tracce del Camoscio (Giorgio Morelli) La
ricetrasmittente dalla tasca della giacca a vento gracchia
fastidiosamente.. pattuglia 1 all'inizio del percorso assegnato... pronta
. . pattuglia 6.. pronta...così fino alla 31. |
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Tratto da “Abruzzo N.a.i.f.” anno II num.7 ORIGINI
E STORIA DEL CAMOSCIO D'ABRUZZO |
Tratto da: Terra Vestina SPORT
E AMBIENTE (Fernando di Fabrizio) |
La
probabile zona di origine della tribù dei Rupicaprini è una zona
montuosa ad ovest della catena himalayana, da qui anche le specie del
genere Rupicapra (i camosci veri e propri) si sono diffusi verso est e
verso ovest, raggiungendo rispettivamente il continente nord americano
attraverso l'istmo di Bering e dall'altra parte, l'Europa. |
L'Area
Vestina, grazie ai suoi diversi ambienti, offre alcune possibilità di
sport a contatto con la natura, a cominciare dall'arrampicata sportiva
che può essere praticata su varie palestre di roccia attrezzate con
buone sicure e ben conosciute da alpinisti locali ed appassionati "free-climber"
di città. |
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Tratto da “Abruzzo, Guida ai Parchi e Riserve Naturali” - Voltigno e Valle d'Angri |
Tratto da “Abruzzo, Guida ai Parchi e Riserve Naturali” - IL RITORNO DEL CAMOSCIO D'ABRUZZO |
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Nel
settembre del 1989 è stata istituita la Riserva Naturale più estesa
d'Abruzzo,
quella del Voltigno e Valle d'Angri, di circa 5000 ettari. Pur prendendo
il nome dai due biotopi più rappresentativi dell'area, la Riserva
abbraccia
quasi tutto il versante orientale della catena del Gran Sasso,
includendo
i territori di 8 comuni delle province di Pescara e L'Aquila. |
Tra
le casette del paese di Farindola dal 29 luglio 1992 c'è una strada con
un nome sui generis: "Via ritorno del Camoscio d'Abruzzo", a
ricordo della reintroduzione di questo splendido animale sulle montagne di
Farindola. |
| Tratto da “Guida turistica d'Abruzzo, CARSA EDIZIONI" - IL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E DEI MONTI DELLA LAGA | Museo del Camoscio Appenninico |
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Il massiccio roccioso del Gran Sasso
include le pareti calcaree del Corno Grande e del Corno Piccolo, si
distende nell'altopiano di Campo Imperatore ed è fasciato sul versante
settentrionale da magnifiche faggete. E’ frequentatissimo da
escursionisti, alpinisti e sciatori. |
Questa estate, in occasione della
"FESTA
DELLA MONTAGNA",
che celebrava i 10 anni del
“Ritorno del camoscio sul Gran Sasso”, è stato inaugurato presso la
Sede Scientifica del
Parco Gran Sasso – Laga, a Farindola, un museo sul
camoscio. A ricordo dell’operazione di reintroduzione, è
stato assegnato il nome “Via ritorno del Camoscio
d’Abruzzo ad una strada di Farindola. |
| di Ernesto Filippi e Luca Luiselli, tratto da Camozze, anno II – n.7, inverno 2001 Vipera ursinii: un gioiello dei nostri monti | |
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