IL CENTRO STORICO
Mario Costantini

da: Farindola
ambiente, storia, turismo
COGECSTRE EDIZIONI



Veduta del centro storico di Farindola
(Ph Gabriele Ciuffi)

L'abitato di Farindola (530 m s.l.m.) giace ad andamento digradante lungo uno sperone collinoso che si affaccia sulla vallata dell'alto fiume Tavo in contrapposizione all'ingresso della Valle D'Angri. La disposizione fa comprendere come il Castello di Farindola, situato sul punto più alto dell'abitato attuale, avesse una collocazione strategica particolarmente adatta alla difesa del luogo. Il tessuto urbano prende i suoi connotati dalla natura del sito con percorsi irregolari ed offre al visitatore vedute suggestive, tra angusti vicoli aperti e ciechi, tra case edificate in pietra (oggi per lo più celate da inopportuni intonaci). 
Le abitazioni conservano ancora qualche particolare architettonico degno di nota come mensole in pietra scolpite, travature in legno di quercia. Le viuzze tortuose e in forte pendenza si collegano alle altre strade, superando il dislivello, per mezzo di ripide e caratteristiche scalinatelle. In alcune vecchie case ci sono ancora ambienti di antichi forni comunali. L'abitato, visto dalle colline a sud-est, si staglia sulla montagna, la vera anima di questa caratteristica cittadina. Vicino la Chiesa parrocchiale di S. Nicola, ricostruita dalle fondamenta nei primi decenni del Novecento, ci sono avanzi dell'antico Castello, ruderi di torri. 
Le nuove abitazioni sono sorte sulle colline che sovrastano il paese, l'unico punto dove la conformazione territoriale presentava caratteristiche adatte allo sviluppo edilizio. Le costruzioni non sono analoghe a quelle del centro antico di Farindola né per ordine di scala né per gusto.


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