SPORT E AMBIENTE (Fernando di Fabrizio)


L'Area Vestina, grazie ai suoi diversi ambienti, offre alcune pos­sibilità di sport a contatto con la natura, a cominciare dall'arrampi­cata sportiva che può essere prati­cata su varie palestre di roccia attrezzate con buone sicure e ben conosciute da alpinisti locali ed appassionati "free-climber" di città. Sono da segnalare le palestre di Rigopiano con la parete calca­rea della Grotta del Lupo, e di Pietrabianca a metà strada tra Rigopiano e il valico Vado di Sole. Più a sud, nella Riserva di Valle d'Angri, una parete compatta con poche vie attrezzate offre altre possibilità di arrampicata. Ma le rocce più frequentate si tro­vano nel comune di Montebello di Bertona: nei pressi di Fonte della Marianna (palestra chiamata Verdin), nella parete nord del M. Bertona e nella suggestiva Catena delle Scalate (comune di Villa Celiera). Altre palestre si trovano a Pietra Rossa nel comune di Carpineto.

Pag.asfaf.jpg (53057 byte)Naturalmente le montagne di Farindola con il crinale interrotto da creste rocciose offrono maggiori possibilità di escursionismo di alta quota e di alpinismo invernale. Il trekking ha possibilità illimitate grazie ad una fitta rete di sentieri montani, in passato utilizzati per spostamenti di pastori e mercanti tra un versante e l'altro della cate­na appenninica. In particolare, sono da segnalare i sentieri pedemontani di Angri e Rigopiano e le montagne di Cannatina.

Invece una serie di stradine di campagna offre notevoli possibilità di sposta­mento in mountain-bike. Lungo i percorsi rurali dei fondovalle si possono incontrare, oltre alle sug­gestive case abbandonate come le Stinzie del farindolese, anche costruzioni di grande pregio archi­tettonico e storico come l'abbazia di S. Bartolomeo a Carpineto della Nora, mulini ad acqua ancora fun­zionanti o appena abbandonati, strade di fondovalle che conduco­no nel cuore dei boschi relitti di bassa quota. Qui la bicicletta lascia spesso il passo ad un nobile anima­le: il cavallo. Il trekking a cavallo nell'Area Vestina viene praticato da oltre un lustro nella zona di Civitel­la Casanova, a Penne, Città S. Angelo e Montebello di Bertona. Altre attività sportive e ricreative ancora più moderne si svolgono lungo i corsi d'acqua un tempo certamente più vigorosi: si tratta della pesca sportiva no-kill e del bird­watching, maggiormente praticato nella Riserva naturale Lago di Penne, dove si sta sviluppando un turismo naturalistico qualificato che richiede informazioni e noti­zie sull'educazione ambientale. In cerca di soggetti animali e vegetali fotogenici e di ambienti suggestivi dell'Area Vestina vanno gli appas­sionati della reflex che poi orga­nizzano interessanti mostre foto­grafiche per valorizzare l'ambien­te naturale in tutte le sue forme. Per gli appassionati del paesaggio agrario sono da segnalare le dolci ma ricche colline argillose com­prese tra i 200 e gli 800 metri sul livello del mare, dove dominano gli uliveti e le macchie di bosco termofilo con prevalenza a Rove­rella.

Nel versante occidentale della Riserva naturale del Voltigno e Valle d'Angri, e più precisamente nella calda conca di Ofena, si e svi­luppata da alcuni decenni una pratica sportiva affascinante e sin­golare: il volo a vela.

Pag.40 parapendio al Voltigno.jpg (34240 byte)Non è raro, infatti, osservare in alto numerosi aquiloni e più recentemente tanti paracadute da pendio. Anche il versante pescarese si presta a spet­tacolari decolli con i suoi pendii ripidi. I deltaplani che decollano da Fonte Torricella sul M. Siella (1750 m) raggiungono facilmente il territorio di Penne nella valle del Tavo. Con il parapendio è pre­feribile decollare da Cannatina (Brittoli), ma anche da Forca di Penne, Monte Fiore e Pietra Rossa dove con le forti brezze di valle e con i tesi venti da nord si possono compiere ore ed ore di evoluzioni aeree senza scendere al di sotto del punto di decollo e spesso atterrando a quote più alte.


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